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Maggio 12, 2015

PRESENTATO AD EXPO 2015 MILANO IL PADIGLIONE VANKE.

Lo scorso primo maggio, Casalgrande Padana ha partecipato all’inaugurazione ufficiale di Expo 2015 Milano, giorno in cui si è tenuta anche la presentazione del padiglione della multinazionale cinese Vanke. Un’occasione speciale, durante la quale ha parlato Daniel Libeskind, autore del progetto del padiglione, che sfoggia un rivestimento interamente realizzato con lastre Casalgrande Padana della serie Fractile.

Nel giorno della tradizionale Festa dei Lavoratori, il 1° maggio, ha avuto ufficialmente inizio l’Esposizione Universale (o Expo) del 2015, a Milano. Il tema scelto per questa edizione, “Nutrire il Pianeta”, non ha impedito che – accanto a tanti padiglioni, ricchi di tipicità alimentari dei tanti Paesi del mondo che hanno partecipato – prendessero posto anche strutture di aziende e realtà commerciali che, grazie alla loro rilevanza a livello mondiale, hanno potuto occupare uno spazio in questa importantissima manifestazione.

Tra le tante realtà presenti ad Expo 2015 Milano, dunque, vi era anche la multinazionale cinese Vanke, prima azienda del settore edilizio in Cina, e tra le prime al mondo. Una grande realtà commerciale, per la quale un grandissimo architetto – Daniel Libeskind – ha realizzato il progetto di un padiglione ispirato alla tradizione, alla filosofia e al meraviglioso passato della Cina, costellato di “montagne nebbiose, fiumi, colline, e sinuosi draghi”, per usare le parole dello stesso architetto.

Al centro dell’attenzione, però, non solo Vanke e Daniel Libeskind, ma anche il terzo ingrediente: ciò che ha reso possibile uno stand tecnicamente all’avanguardia e dall’innegabile impatto estetico. Stiamo parlando delle lastre in gres porcellanato Fractile Casalgrande Padana realizzate, a partire da un progetto dello stesso Libeskind e caratterizzate da una decorazione tridimensionale e da una speciale colorazione rossa, con effetto metallizzato.

Le peculiarità delle oltre 4200 lastre – prodotte nel formato 60x120 e successivamente tagliate in due distinti moduli di 60x60 – però, non si esauriscono qui. Esse, infatti, sono state realizzate con uno speciale pattern frattale tridimensionale e sono frutto di un sofisticato procedimento industriale che prevede processi di smaltatura e cottura a 1250°C, impiegando selezionate miscele di argille, quarzi e feldspati, con l’utilizzo di smalti metallizzati saturi di ossidi, capaci di donare alla superficie ceramica un particolare e dinamico effetto cangiante: una cromia speciale, formulata e messa a punto, appositamente per questo progetto, nel laboratorio tintometrico di Casalgrande Padana.

Il lavoro di Casalgrande Padana è stato determinante per il completamento di Vanke entro i tempi stabiliti (è stato il primo padiglione ad essere consegnato ad Expo, con tre mesi di anticipo sulla data di apertura): un’operazione magistrale, specialmente se si tiene conto della complessità dei processi che si sono dovuti seguire. Completata l’ossatura e messi in opera i puntoni in acciaio di controventamento, infatti, si è proceduto al montaggio degli orizzontamenti in lamiera grecata e al fissaggio dell’anima isolante dell’involucro, composta da pannelli in fibra di legno mineralizzata. Il tutto è stato poi racchiuso in uno strato di shotcrete su apposita armatura di sostegno.

L’intero volume del padiglione Vanke (di forma sicuramente inconsueta) è stato poi predisposto per la messa in opera di una speciale sottostruttura metallica di ancoraggio a secco del rivestimento ceramico, sviluppata grazie alla collaborazione tra l’architetto Daniel Libeskind e la Divisione Engineering di Casalgrande Padana.
Il sistema di posa è stato concepito per enfatizzare la decostruzione delle tradizionali superfici complanari attraverso la parziale giustapposizione degli elementi ceramici Fractile tridimensionali, in grès porcellanato, smaltati di un evocativo rosso lacca.

© Huftonandcrow