Gianni Arnaudo sceglie Casalgrande Padana

Gianni Arnaudo sceglie Casalgrande Padana

“L’aspetto interessante di un’azienda come Casalgrande Padana è la sua attenzione verso la ricerca e la sensibilità nel comprendere l’esigenza del progettista; se chiedo un determinato colore o una piastrella particolare, vengo subito accontentato. La cosa bella è vedere la reattività di una grande azienda rispetto a quello che può essere un singolo pensiero di un architetto.” Gianni Arnaudo

Nel percorso creativo e progettuale delle opere di Gianni Arnaudo, corre un sottile e lungo filo rosso che lega il tavolo Dejeuner sur l’arbre (unico prodotto Gufram acquisito in un museo dal 1976 a oggi), ai tavolini Fizz prodotti da Slid,e fino al progetto per la realizzazione della fabbrica dei panettoni Maina, che lo stesso Arnaudo descrive come: “Un grande e festoso nastro rosso che con uno sguardo zoom abbraccia il luogo della produzione di un dolce italiano leggendario” e ai complessi industriali Dromont e Maligno Arredamenti.

 

Stabilimento Maina

Per far fronte alle crescenti richieste di mercato, la nota industria dolciaria ha investito oltre 6 milioni di euro per potenziare il suo polo produttivo di Fossano, in provincia di Cuneo. L’intervento, oltre ad aver coinvolto l’area di produzione, ha previsto anche il rinnovo degli spazi direzionali, degli uffici e dello spaccio aziendale che sono stati pavimentati con lastre in gres porcellanato della collezione Metallica nel colore Inox, mentre nelle pavimentazioni esterne è stato posato il colore Dragon Grey della collezione Amazzonia.

Anche in questo caso Gianni Arnaudo fa leva oltre che sul suo consolidato back ground nella progettazione di opere di architettura industriale, sullo zoom di scala e sull’ironia POP, per generare un oggetto di forte carica identitaria attraverso l’idea di avvolgere in un grande nastro rosso, come quelli che si utilizzano per confezionare i panettoni, tutto il vecchio stabilimento.

 

 

 

 

Maligno Industria arredamenti

Con una storia industriale di oltre sessant'anni, l'antico laboratorio artigianale si è oggi trasformato in un'industria all'avanguardia: fondendo la tradizione e la sapienza con i più sofisticati sistemi di produzione contemporanea e aprendosi agli stimoli, alle suggestioni, alle idee, ai saperi e ai fermenti culturali che animano il mondo dell'architettura d'interni e del design, Maligno ha acquisito commesse in molte parti del mondo, firmando gli allestimenti di alcuni dei più importanti brand della scena internazionale.

 

 

Il nuovo stabilimento e la nuova sede della società, riflettono questo percorso volto a cogliere gli stimoli capaci di legare tradizione e futuro, storia e innovazione: osservando le tavole della pianta si scorge il macro disegno di un'antica pialla, utensile utilizzato nella tradizione ebanista artigianale e qui eletto come il portatore metaforico di un'antica sapienza e qualità produttiva.

Grazie alle elavate prestazioni del gres porcellanato di Casalgrande Padana in termini di durabilità, inalterabilità, inassorbenza, resistenza alla flessione e all'usura, per i paviemnti interni della receptio, delle zone di transito e distribuzione, delle aree funzionali e di sosta e delle scale, Gianni Arnaudo ha scelto le lastre in gres porcellanato dalle indefinite sfumature della collezione Metallica, nel colore Inox.

 

 

 

 

Metallica Inox

Stabilimento Industriale Dromont

Dromont è una realtà industriale in provincia di Cuneo che produce macchinari ad altissima precisione meccanica ed elettronica per il confezionamento di vernici e colorantidestinati sia alle grandi linee di montaggio delle multinazionali, sia ai mixer automatici utilizzati nei colorifici.

Per i pavimenti e i rivestimenti interni, Gianni Arnaudo ha scelto le lastre in gres porcellanato della collezione Marte: il progetto ha previsto l'ampliamento con l'aggiunta, sul fronte principale dell'edificio, di un nuovo corpo e la rivisitazione dell'edificio esistente attarverso una macro superficie metallica che simboleggia un foglio di lamiera, mentre la nuova parte del complesso e quella preesistente, sono unite da un dardo strutturale in cristallo; un ponte sospeso consente il passaggio degli addetti e delle utilities, terminando con una vetrata che si affaccia sul paesaggio.

Al progetto è stato conferito il premio internazionale di architettura Dedalo Minosse.

 

 

 

Flag of Germany