Gres porcellanato: quale piastrella scegliere per la piscina interrata

15 Giugno 2021

Grès cérame : quelle dalle choisir pour une piscine enterrée

di Sara Costi

L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto ha trasformato il significato dell’abitare e ha visto la nascita di nuove necessità come ad esempio il bisogno di maggiore comfort e benessere all’interno delle mura domestiche. Non solo dunque una casa accogliente, ma anche uno spazio nel quale poter vivere all’aria aperta con giardino e piscina per rilassarsi e fare sport.

Un tempo privilegio di pochi, la piscina è oggi un sogno realizzabile, grazie anche alle differenti e variegate soluzioni: piscine interrate, fuori terra, ad appoggio, autoportanti e idromassaggio.

La piscina è una costruzione ad elevato contenuto tecnico prestazionale che richiede un approccio progettuale ed una esecuzione cantieristica estremamente accurata sia in termini di analisi delle criticità legate al progetto, sia per quanto riguarda la ricerca sui materiali.

Quale rivestimento scegliere in caso di piscina interrata

In caso di piscina interrata, oltre alla presenza delle giuste condizioni morfologiche del terreno, occorre adottare specifici accorgimenti sia nella scelta del modello e della dimensione, sia del materiale da utilizzare per il rivestimento che nell’ l’identificazione del sistema di ricircolo dell’acqua.

Il rivestimento, in particolare, deve possedere alcune indispensabili caratteristiche tra cui: essere ingelivo, inassorbente, inalterabile nel tempo, a qualsiasi condizione climatica e a qualsiasi sollecitazione, resistente all’attacco chimico, alle macchie, all’usura e all’abrasione. Deve inoltre assicurare la resistenza dei colori alla luce, essere igienico, resistente all’umidità, inattaccabile da muschi e muffe, facile da posare e da pulire.

Anche la definizione del sistema di circolazione dell’acqua assume una notevole importanza poiché è alla base del processo di sanificazione della piscina stessa. Tale sistema consente infatti di convogliare l’acqua sporca verso il filtro per la purificazione, assicurando così un costante controllo sui parametri di sicurezza e igiene. La sua definizione risulta fondamentale poiché incide anche sulla scelta del rivestimento da dedicare ai diversi bordi vasca.

Pavimento esterno, bordo piscina: Pietra Baugè Beige

Piscina interrata: bordo a Skimmer

La tipologia di bordo a Skimmer è il sistema più diffuso perché quello più facile da realizzare e di conseguenza il più economico. Si distingue per la presenza di bocchettoni d’aspirazione comunemente chiamati “Skimmer” che, insieme alla presa di fondo aspirano l’acqua e la convogliano verso l’impianto di filtrazione, reimmettendola in piscina attraverso le bocchette di immissione a mandata a parete. Per consentire il corretto funzionamento di questo sistema di circolazione, il livello dell’acqua non potrà mai arrivare a bordo vasca, ma dovrà essere mantenuto a circa 15/20 cm al di sotto del bordo perimetrale. Per funzionare correttamente ed aspirare bene l’acqua e lo sporco di superficie, gli Skimmer hanno bisogno che almeno metà della loro apertura rettangolare sia libera dall’acqua, pertanto non possono essere posizionati direttamente a ridosso del bordo della vasca.

Questa tipologia di piscina è decisamente quella più semplice e non richiede nessuna vasca di compenso od opera accessoria. Viene generalmente utilizzata nelle piscine di piccole dimensioni e ha come principale funzione, oltre a fornire un aggrappo agli utilizzatori, quella di evitare che l’acqua presente sul piano vasca entri nella piscina.

Esempio di piscina con sistema Skimmer - Rivestimento interno della piscina e pavimentazione esterna: Mineral Chrom Grey
Esempio di piscina con sistema Skimmer - Rivestimento interno della piscina e pavimentazione esterna: Patio Beige

Piscina interrata: bordo a sfioro

Nelle piscine dette “a sfioro” l’acqua è pari al bordo perimetrale e forma una sorta di effetto a specchio offrendo una piacevole sensazione visiva che in alcune circostanze può essere definita ‘infinity view’. Per mezzo di griglie, fessure o canalette, il sistema a sfioro tracima l’acqua oltre il bordo in un serbatoio (la vasca di compenso) dalla quale viene mandata all’impianto di filtrazione. Qui l’acqua viene trattata e rimessa all’interno della vasca stessa attraverso delle bocchette di mandata generalmente poste sul fondo. Grazie a questo sistema l'acqua scorre verso uno o più bordi ribassati, producendo l'effetto ottico di nuotare in una vasca senza confini. La piscina con bordo a sfioro si presta a numerose personalizzazioni: in base agli spazi a disposizione e alle esigenze, lo sfioro può essere realizzato su tutti i lati o solamente su uno.

Pavimento esterno: Patio Grey
Esempio di piscina privata con bordo a sfioro su un solo lato - Mineral Chrome White
Esempio di piscina privata con bordo a sfioro e canalette - Rivestimento interno della piscina e pavimentazione esterna: Marte Crema Marfil

Il bordo a sfioro è più complesso da realizzare poiché la piscina deve essere costruita in perfetto assetto per permettere la tracimazione omogenea da tutti i lati. Inoltre occorre realizzare sia la canalina lungo tutto il perimetro da coprire con la griglia, sia la vasca di compenso che deve a sua volta possedere le medesime caratteristiche di impermeabilizzazione della piscina. La vasca di compenso, in particolare, svolge l’importante funzione di compensare il volume dell’acqua che, a causa di diversi fattori, tende regolarmente a diminuire, contribuendo così al mantenimento del livello ottimale affinché lo sfioro funzioni correttamente. Grazie al loro effetto a specchio d’acqua, le piscine con il bordo a sfioro rappresentano la migliore soluzione scenografica e di design, inoltre il costante ricambio per effetto della tracimazione consente di mantenere la superficie dell’acqua sempre pulita facilitandone l’igiene.

Esempio di piscina privata con bordo a sfioro - Rivestimento interno della piscina e pavimentazione esterna: Pietra Baugè Antracite

Gres porcellanato: le collezioni di Casalgrande Padana per le piscine

Per il rivestimento delle piscine, oltre alle due classiche linee in gres Elementi e Landscape, dall’ampia gamma di Casalgrande Padana, sono state selezionate alcune collezioni caratterizzate da una particolare ricercatezza estetica e materica, frutto di una tecnologia produttiva all’avanguardia.

L’offerta comprende lastre in gres effetto pietra delle collezioni Amazzonia, Basaltina, Marte, Mineral Chrom, Pietra Baugè e Pietre di Paragone e ad effetto legno delle collezioni Country Wood e Newood. Completano la gamma un’ampia scelta di mosaici sia monocolore che miscelati. Grazie alle tessere di 2x2 cm e lo spessore sottile di soli 3 mm è possibile rivestire superfici curve, spigoli e angoli sia su superfici orizzontali che verticali di qualsiasi forma, sia nelle vasche che negli spazi circostanti. Un duttile strumento nelle mani del progettista per ricreare le suggestive tonalità cromatiche dell’acqua e gradevoli sfondi sui rivestimenti murali.

La raccolta di collezioni in gres per il rivestimento del fondo, per il bordo vasca o per pavimentare lo spazio adiacente alla piscina, appositamente studiati per rispondere a criteri di estetica, sicurezza (grazie alle superfici antiscivolo) durabilità e igienicità, è corredata da pezzi speciali come griglie o canalette per esterni vasche.

Bordo a sfioro e canalette - Rivestimento interno della piscina e pavimentazione esterna: Marte Crema Marfil

Il massimo dell’igiene con Bios Antibacterial®

Bios Antibacterial® è l’esclusivo trattamento a base di argento che Casalgrande Padana applica alle proprie piastrelle, in grado di eliminare al 99% i batteri presenti sulla superficie ceramica. La capacità antibatterica è incorporata in modo permanente nelle lastre in gres ed è sempre attiva, sia con luce che al buio, senza necessità di raggi UV per l’attivazione.

Bios Antibacterial® adotta una tecnologia agli ioni d’argento che blocca il metabolismo dei batteri, eliminandoli e impedendone la proliferazione, con un’efficacia testata sui quattro principali ceppi batterici. Dopo severe prove di laboratorio, Bios Antibacterial® è risultato capace di abbattere al 99% i quattro principali ceppi batterici: Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa.

Lo scudo protettivo di Bios Antibacterial® è sempre attivo, giorno e notte, con o senza luce solare, e non necessita di raggi UV per l’attivazione. L’esclusiva formulazione di Bios Antibacterial® assicura quindi elevate prestazioni antibatteriche in ogni condizione di illuminazione, anche al buio più assoluto. Il trattamento Bios Antibacterial® è infatti composto da una dispersione acquosa di nanoparticelle d’argento che viene incorporato in modo irreversibile durante il processo di produzione della lastra ceramica.

Il principio attivo di Bios Antibacterial® si basa sull’utilizzo dell’argento, materiale utilizzato nella produzione di oggetti d’uso quotidiano (posate, teiere, monete, monili), le cui proprietà antibatteriche sono note sin dall’antichità. Sono sufficienti piccole quantità di additivo per ottenere un trattamento efficiente. L’argento risulta inoltre assolutamente innocuo per la salute, anallergico a contatto con la pelle e non rilascia sostanze nocive per l’ambiente.

Infine, essendo il trattamento antibatterico integrato in maniera permanente nel prodotto ceramico, l’usura del pavimento non modifica le prestazioni antibatteriche della piastrella.

Rivestimento esterno: Pietra Baugé Beige

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