I Giardini di Gabriel

I Giardini di Gabriel

Atelier(s) Alfonso Femia si aggiudica il primo premio alla XI edizione di Grand Prix nella categoria Rivestimenti di Facciata con il progetto “I Giardini di Gabriel”: particolare attenzione è stata posta nella scelta del materiale ceramico utilizzato per la decorazione dei 1.000 mq di rivestimento delle facciate, Diamante Q30 di Casalgrande Padana; per la pavimentazione interna è invece stato scelto il colore Cala Luna della collezione Pietre di Sardegna nel formato 45x90 cm.

 

Diamante Oro

 

Diamante Bianco

 

Diamante Argento

 

Per mostrarvi le peculiarità e la preziosa struttura di questa collezione, vi invitiamo a consultare la nostra bacheca su Pinterest !

 

Il Progetto

Ci troviamo ad Asnières-sur-Seine, tra la fine e l’inizio dell’asse urbano d’importanza fondamentale per tutta la città, data la presenza della grande stazione ferroviaria della linea Grand Paris.

 

Il complesso residenziale è composto da 144 unità abitative, 39 residenze sociali che vanno dal primo all’ottavo piano e include 360 metri quadrati di spazio commerciale. La composizione volumetrica del progetto è suddivisa in tre edifici sviluppati principalmente lungo il tratto della linea ferroviaria RER C.

 

Questa segmentazione permette alla sezione centrale di rimanere completamente visibile, consente una riduzione del numero di unità esposte esclusivamente a nord e la creazione di una facciata supplementare esposta a sud. I vari corpi sono interbloccati, in modo da evidenziare gli elementi unitari della composizione e incoraggiare la diversità urbana.

Le due facciate situate sul bordo del sito, beneficiano di un trattamento particolare: la facciata nord si affaccia sull’area di fronte alla stazione dei treni regionali ad alta velocità RER e funge da ingresso alla zona di sviluppo urbano, il negozio al piano terra ha una facciata interamente vetrata e per quanto riguarda la facciata a sud, essa presenta il volto urbano insieme al parcheggio ed è in contrasto con la facciata vetrata a nord.

Il progetto è stato sviluppato grazie ad un’analisi di varie possibilità: l’atmosfera, la luce di paesaggio, i vincoli ambientali e il gioco formale che consiste in una serie di ritagli, aperture, scorrimenti che definiscono i tre corpi dell’edificio.

La città è in continuo dialogo con il parco interno, creando un ritmo edificio/paesaggio.

 

Il Rivestimento delle facciate: un Diamante Magico

Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali: il progetto è infatti caratterizzato dalla riaffermazione della decorazione con l’uso della ceramica attraverso la speciale collezione Diamante nei colori Oro e Bianco nel formato 10x20 cm: un’esclusiva tipologia di piastrelle in gres porcellanato smaltato caratterizzata dal suo essere plasmata tridimensionalmente nel suo spessore. Grazie alla brillantezza e alle sfaccettature ispirate al diamante, le lastre di questa collezione sono in grado di definire superfici mutevoli, disegnate da riflessi e contrasti chiaroscurali.

 

 

 Nel complesso residenziale ad Asniéres-sur-Seine il rivestimento ceramico nella sua particolare soluzione produttiva tridimensionale a diamante, segna le sommità degli edifici cambiando in funzione della luce, adattando i suoi colori in base alle stagioni e alle ore del giorno.

Le cornici delle finestre, alcune firmate dall’artista Danilo Trogu, si alternano al mattone di facciata come felici ‘contrappunti armonici’.

 

A completamento della decorazione delle facciate, sei angeli, da cui il progetto trae il nome, posti sulla sommità dei parapetti delle terrazze, sembrano sorvegliare attentamente l’intero edificio.

 

Unità, ritmo urbano, stratificazione verticale classica, un’unica materia che integra alcune sfumature in grado di anticipare la metamorfosi morbida verso il cielo, dove si trovano gli antenati delle città, che ci osservano, guardando verso l’orizzonte, verso il cielo. La decorazione riappare nella città come strumento di identità e di piacere, bellezza e cultura.

Si afferma con forza il principio che Alfonso Femia definisce come “il diritto alla materia”, una riaffermazione che invita a riconsiderare l’abitazione come una casa, un luogo in cui vivere e non solo un insieme di esigenze da soddisfare.

“Abbiamo creato un dialogo con la materia, con l’uomo-artista, con l’impresa, l’artigiano, l’architetto. Il cliente, la città, il contesto. Abbiamo cercato una sfida: aprire Asniéres-sur-Seine verso il cielo”.

 

 

In occasione della Cerimonia d’Onore, tenutasi il 24 maggio 2019 a Roma, presso la Casa dell’Architettura, abbiamo incontrato l’Arch. Simonetta Cenci dello Studio Atelier(s) Alfonso Femia; vi invitiamo ad ascoltare l’intervista cliccando qui.

Ph:Luc Boegly

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