Come usufruire del Superbonus Facciate per realizzare una facciata in gres porcellanato

Come usufruire del Superbonus Facciate per realizzare una facciata in gres porcellanato

di Sara Costi

Superbonus facciate 110%: che cos’è?

Il 14 ottobre 2020 è entrata in vigore la legge n. 126 del 13 ottobre 2020 di conversione, con modificazioni, del D.L. 104/2020, contenente alcune novità inerenti al Superbonus Facciate collegate all’art.121 del DL Rilancio per il Superbonus 110%.

Il Superbonus 110% per il rifacimento delle facciate degli edifici comprende i lavori di isolamento termico (il “cappotto”) su una superficie di almeno il 25% delle superfici opache orizzontali e verticali degli edifici, senza finestrature e in edifici ubicati in zona A o B, individuate dall’articolo 2 del decreto n.1444/1968 del Ministero dei lavori pubblici.

La zona A riguarda le parti del territorio interessate da agglomerati urbani con una particolare importanza storica, artistica o di particolare pregio ambientale.

La zona B include invece le altre parti del territorio edificate anche solo in parte: per essere incluse nel concetto di edificato, tali zone devono avere una superficie coperta degli edifici esistenti non inferiore al 12.5% (rispetto alla superficie fondiaria della zona); sono considerate edificate anche le zone in cui la densità territoriale è superiore a 1.5 mc/mq.

L’agevolazione “Superbonus Facciate” prevede che in alternativa alla detrazione dalle imposte sui redditi da ripartire in 5 quote annuali costanti di pari importo, per spese sostenute dal 1° luglio 2020 efino al 31 dicembre 2021, il contribuente possa scegliere tra:

- sconto immediato sul corrispettivo dovuto fino ad importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il quale potrà utilizzarlo come credito d’imposta al 110%, oppure cedere il credito ad altri soggetti come banche ed intermediari finanziari

- cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta che potrà essere ceduto a banche e ad intermediari finanziari i quali acquisteranno il credito rimborsando subito le spese sostenute.

Gli importi sul rifacimento delle facciate degli edifici (“cappotti”) sono stati fissati a 50.000 Euro per gli edifici unifamiliari e per case plurifamiliari con ingresso indipendente (case a schiera), 40.000 Euro per gli edifici plurifamiliari con ingresso indipendente (piccoli condomini fino a 8 unità abitative) e a 30.000 Euro per gli edifici plurifamiliari con più di 8 unità abitative.

Superbonus facciate 110%: a chi spetta la detrazione

La detrazione spetta al proprietario e nudo proprietario, al titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), ai locatari o al comodatario, ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, a condizione che sostenga le spese e che bonifici e fatture siano a lui intestati. Per poter usufruire dell’agevolazione, i beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo.

Per le persone fisiche l’utilizzo delle detrazioni è ammesso al massimo su due unità immobiliari; in caso di interventi condominiali, hanno diritto alla detrazione anche i possessori di sole pertinenze che abbiano partecipato alla spesa.

Per poter beneficiare della detrazione, la spesa deve essere sostenuta da: persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa (solo immobili che non sono compresi nei beni dell’azienda o che siano strumentali all’esercizio dell’attività lavorativa professionale), condomini (in caso di assenza dell’amministratore in dichiarazione va inserito il codice fiscale del condominio che si fa carico di effettuare gli adempimenti richiesti dalla normativa), Istituti autonomi case popolari (IACP), cooperative di abitazione e ONLUS.

Come realizzare le facciate: pareti ventilate

La parete ventilata è un sistema costruttivo “a secco” composto da un rivestimento vincolato all’edificio tramite dispositivi di sospensione e di fissaggio di tipo meccanico. Il sistema prevede la realizzazione di un’intercapedine opportunamente dimensionata che permetta l’inserimento di un pannello termoisolante a contatto con la parete dell’edificio e la creazione di una camera per la circolazione ascensionale dell’aria (effetto camino).

La parete ventilata protegge l’edificio contro le intemperie e gli agenti inquinanti conferendogli importanti vantaggi in termini di isolamento termo-acustico ed è tra le tecnologie di rivestimento esterno più efficaci in quanto protegge la struttura muraria, determina un risparmio energetico, elimina i ponti termici, elimina le condense superficiali, valorizza l’estetica della facciata e mantiene nel tempo le caratteristiche estetiche e tecniche.

I grandi formati e l'ampia gamma di lastre in gres porcellanato offerte da Casalgrande Padana, disponibili in diversi formati, colorazioni e textures, sono tutte adatte sia all’aggancio meccanico a vista (visibile) che a quello a scomparsa (non visibile). Si possono così realizzare grandi superfici che si sviluppano con piani verticali, inclinati e ad andamento curvilineo permettendo al progettista di esprimere liberamente la propria idea architettonica.

I campi di applicazione possono interessare gli edifici pubblici, i centri commerciali e direzionali, i complessi industriali e l’edilizia residenziale. Nelle nuove costruzioni ma anche nel recupero e nel restauro del patrimonio edilizio esistente la parete ventilata con lastre in gres porcellanato di Casalgrande Padana rappresenta una proposta di sicuro interesse sia dal punto di vista economico che sotto il profilo del risultato estetico.

Esempio di parete ventilata in edificio residenziale, Montebar Villa (Svizzera) - Amazzonia Dragon Black
Esempio di parete ventilata in complesso residenziale, Flatemates Ivry-sur-Seine (Francia) - Beton Dark
Esempio di parete ventilata in edificio pubblico, Humanitas University Campus (Milano – Italia) - Marte Botticino

Come realizzare le facciate: lastre ceramiche incollate

In questo sistema di rivestimento l’applicazione della lastra in gres porcellanato viene invece eseguita direttamente sulla struttura di cemento armato con ganci di sicurezza interposti tra colla e lastra. Casalgrande Padana propone due sistemi: uno con ganci di sicurezza a vista e l’altro con ganci a scomparsa.

Nel primo, usando la tecnica della doppia spalmatura, le lastre ceramiche vengono incollate direttamente al supporto interponendo delle placche metalliche con ganci visibili fissate meccanicamente con tasselli ad espansione con chiodi. Nel sistema con ganci di sicurezza a scomparsa vengono invece eseguite, sul retro delle lastre in gres, speciali incisioni sottosquadro che diventano la sede per i ganci di sicurezza metallici.

Esempio di gancio di sicurezza a scomparsa
Esempio di rivestimento di facciata in edificio residenziale, I Giardini di Gabriel Asnières-sur-Seine (Francia) Diamante R20
Esempio di rivestimento di facciata in edificio residenziale, La Barquière Marsiglia Francia - Ondina

Come realizzare le facciate: sistema a cappotto con lastre sottili

L’isolamento a “cappotto” consiste nell’applicare pannelli termoisolanti sulle pareti esterne fino a creare un unico rivestimento omogeneo. Tale sistema consente il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio e l’eliminazione dei ponti termici responsabili delle dispersioni di calore, dei fenomeni di condensa e delle muffe localizzate.

L’utilizzo delle lastre ceramiche con spessore ridotto a soli 4,9 mm assicura nei rivestimenti esterni a “cappotto” numerosi benefici e vantaggi; ad esempio, la facilità a movimentare, lavorare, tagliare e forare il materiale ceramico, la semplicità di pulizia e manutenzione tipica delle superfici ceramiche, la riduzione dell’aggravio di peso sulla struttura portante e il contenimento dell’impatto ambientale legato al minore utilizzo di materie prime e risorse energetiche nel processo produttivo.

Come realizzare le facciate: il gres porcellanto autopulente

Le lastre in gres porcellanatoBios Self-Cleaning®  di Casalgrande Padana utilizzate per la realizzazione di rivestimenti di facciata e involucri ventilati, uniscono alle capacità autopulenti quelle di abbattimento dei Nox, tra i principali inquinanti dell’atmosfera urbana. In particolare, Bios Self-Cleaning® è in grado di unire le caratteristiche estetiche e prestazionali dei rivestimenti in gres porcellanato al drastico abbattimento degli interventi di pulizia e manutenzione delle superfici, garantendo un sensibile risparmio in termini economici e il mantenimento delle qualità e dell’aspetto del manufatto architettonico.

Le prestazioni di abbattimento dei NOx garantite da Bios Self-Cleaning® offrono un apprezzabile contributo al miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti urbani. Basti pensare che un rivestimento di 150 metri quadrati di facciata con Bios Self-Cleaning® ha la capacità di purificare l’aria in misura paragonabile a un bosco delle dimensioni di un campo da calcio, oppure di eliminare gli ossidi di azoto (NOx) emessi da 11 automobili nel corso di un’intera giornata.

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