Casalgrande Padana e Kengo Kuma realizzano CCCloud

Casalgrande Padana e Kengo Kuma realizzano CCCloud

Compiere cinquant’anni ed essere leggeri come una nuvola? Si può fare, ed accadeva nel 2010 quando, in occasione della celebrazione dei 50 anni, Casalgrande Padana inaugurava CCCloud: Casalgrande Ceramic Cloud by Kengo Kuma. Un’opera nella quale imponenza e leggerezza sembrano essersi fuse alla perfezione, per dar forma a qualcosa di etereo, delicato e, insieme, solido e concreto.

Casalgrande Ceramic Cloud è la prima opera mai realizzata in Italia dall’architetto Kengo Kuma, grande architetto giapponese, laureatosi presso la School of Architecture della University of Tokyo, e universalmente riconosciuto come uno dei più grandi architetti del mondo, per via dei suoi numerosissimi progetti e per la sua visione poetica dell’atto creativo, come tensione ad un annullamento dell’opera architettonica:

«Per quanto riguarda la mia architettura non ho l’esigenza di fare l’opera unica, lavoro piuttosto, pensando che, possa sparire; anche se non arrivo a cancellare completamente l’architettura, ritengo che un atteggiamento che rispetti la morbidezza, l’uomo, l’ambiente e la natura, abbia comunque esiti differenti.».
(Kengo Kuma, https://it.wikipedia.org/wiki/Kengo_Kuma)

La scelta di realizzare quest’opera è stata, innanzitutto, simbolica: la “nuvola”, infatti, si propone come “Porta d’accesso ovest” al distretto ceramico emiliano. E, dall’ottobre del 2015, Casalgrande Ceramic Cloud non è più il solo emblema della bellezza e della versatitlià del materiale ceramico, perché ad essa si è aggiunta una “Porta di accesso est”, della quale abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo dedicato proprio a Casalgrande Ceramic Crown by Daniel Libeskind. Un’altra importante scelta, però, ha portato alla nascita di quest’opera: quella di creare qualcosa che potesse essere emblema  della tecnologia Bios Ceramics:  

«[…] ceramiche bioattive per applicazioni architettoniche sono un’innovativa tipologia di prodotti eco-compatibili, in grado di interfacciarsi autonomamente con l’ambiente, per generare una serie di processi virtuosi quali, in particolare, reazioni di tipo chimico e biologico, capaci di ricadute positive in termini antibatterici, di abbattimento degli agenti inquinanti, di autopulibilità delle superfici, e capaci di contribuire in maniera determinante all’innalzamento della qualità del microambiente (interno o esterno) in cui gli elementi ceramici vengono messi in opera.».

Kengo Kuma e Casalgrande Padana hanno fatto sì che Casalgrande Ceramic Cloud si configurasse come una struttura tridimensionale, sicuramente inconsueta ed innovativa, in grado di sperimentare innovativi utilizzi applicativi dei componenti ceramici. Il risultato di questo processo creativo è un oggetto architettonico di raffinata eleganza, destinato a identificare, simbolicamente, un territorio con una chiara vocazione produttiva e un forte legame con la cultura del progetto e dell’innovazione.

Territorio che fa da perfetto scenario per CCCloud, giacché le linee sinuose e morbide dei colli del distretto ceramico di Sassuolo ben si incontrano con le linee nette e geometriche dell’opera di Kengo Kuma, il cui biancore risalta ancor di più sullo sfondo ora verdeggiante di alberi, ora celeste come il cielo.

La realizzazione di Casalgrande Ceramic Cloud è stata resa possibile da un accordo di programma tra Casalgrande Padana, che ha sostenuto l’onere finanziario, progettuale e costruttivo dell’iniziativa, e l’amministrazione comunale di Casalgrande. E, naturalmente, grazie a Kengo Kuma, al suo staff, e al significativo contributo dell’Università italiana e, in particolare, dei professori Alfonso Acocella, della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara e Luigi Alini della Facoltà di Architettura di Siracusa dell’Università degli Studi di Catania. All’Università si deve, inoltre, un importante ruolo di mediazione e interrelazione tra la committenza, il team di progetto architettonico, gli strutturisti e i lighting designer, coordinati da Mario Nanni per Viabizzuno.

L’opera, che è stata donata da Casalgrande Padana alla collettività – contribuendo a valorizzare il paesaggio italiano dei luoghi di produzione – può essere osservata, dal vivo, percorrendo la via Pedemontana nei pressi della sede dell’azienda (queste le coordinate in Google Maps: https://goo.gl/maps/11SgfA5fJK42).

Oppure, potete sfogliare questo album fotografico, sempre aggiornato e ospitato sulla nostra Pagina Facebook, per ammirare e condividere con gli amici le fotografie più suggestive della Casalgrande Ceramic Cloud.

 

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